Salta al contenuto
Rss




Il Paese

Giunti dal bivio della statale alla chiesa di S. Giorgio e S. Giovanni Battista (a) si ammira il campaniletto romanico risalente al 1025-1050, a cinque piani più cella campanaria, con archetti pensili, con monofore in basso e bifore in alto.
Appartiene all'antica chiesa di S. Giorgio di Villa, alla cui originaria navata si accede da un portalino in pietra d'Angera del 1592, con lunetta raffigurante s. Giorgio.
Nel 1782, quando fu inaugurato il nuovo edificio condedicato a s. Giovanni, la vecchia aula venne inglobata; oggi funge da magazzino.
Ma proprio qui, sulla parete di fondo, è situata l'opera pittorica di maggior pregio: una Crocefissione della metà del Cinquecento, attribuita a Giovanni de Rumo di Oleggio, discepolo di Gaudenzio Ferrari, oggi mutilata da scriteriati interventi.
Nella contigua navata del S. Giovanni spiccano la bella balaustra marmorea avvolgente, la statua del Battista nella cupoletta dell'altare e le vetrate policrome.
La chiesa sorge su una necropoli romana di I-II secolo almeno, che si sviluppava soprattutto dietro le absidi in direzione della stazione ferroviaria.
Via della Parrocchia porta al vecchio nucleo paesano, costeggiando il bel giardino all'inglese dell'ottocentesca Villa Aranci (b) fitto di alberi e con ben tenuti viali.
L'edificio principale non è visibile, mascherato da un alto palazzo e da una torre con elementi neocastellani. Fu la residenza dei Verazzi, padre e figlio, pittori di buona fama tra Ottocento e Novecento, poi nell'anteguerra addirittura fu adibita ad hotel.
Aggirandola si raggiunge via F. A. Conelli de Prosperi, il cui tracciato, più rettilineo in origine, risale all'età romana. Poche decine di metri avanti, un viottolo coperto nel primo tratto, poi scoperto e delimitato dai severi muri delle ville citate, scende al S. Giorgio con un acciotolato d'altri tempi.
E' il vicolo della Torre e indica verosimilmente la torrecinam esistente nel 1422 in fregio alla strada. Ai lati del largo Alpini d'Italia sorgonodue enormi e brutti complessi residenziali.
Quello a valle è nato - sulle ceneri della settecentesca Villa Conelli - pochi anni fa, con un deprecabile atto di vandalismo edilizio.
All'angolo del largo, in via Sozzani, si impone all'attenzione un secolare affresco mariano di buona fattura (c). Lungo via Sozzani si erge un muro simulante i resti di un castello.
Esso delimita la proprietà dell'Antico Maniero, ristorante insediato nella Villa Suzzani (d), edificio di fine Ottocento con forma di castello medievale, eretto secondo quel gusto neogotico che in Villa Lesa e Solcio ha avuto grande successo.
Oltre ai due esempi appena citati vanno ricordate al proposito Villa Florio, detta il 'Castello', Villa Cavallini di Solcio e una palazzina a torre in Villa stessa nella parte iniziale di via Conelli.
Molto più bella - spontanea invenzione locale valorizzata da fiori - è la girandola di gradini di pietra che si arrampica sullo spigolo di una casa in via Campagna (e). Scendendo per questa via si costeggia il giardino all'inglese dell'Antico Maniero, ricco di lussureggianti conifere, per tornare al S. Giorgio.


Al Castellaccio

Dal bivio del Sempione per via Castello si giunge in auto al Castellaccio (f), in riva al lago.
I ruderi di questo edificio, già possessodel monastero pavese di S. Salvatore o della Regina negli anni dal 998 al 1014 ed oltre, sono avvolti da un enorme groviglio di rovi e rampicanti che ne lasciano intravedere l'incerta muratura solo nella stagione invernale.
Questo recinto a pianta quadrata con una torre d'angolo sporgente, oggi sbrecciata, è stato cautamente paragonato ad analoghi impianti bizantini.
Con un giro effettuato a distanza di sicurezza, per evitare incidenti, visitiamo il perimetro murato.
A sud si intravedono aperture tamponate, un allineamento di fori quadrati ed un muro interno merlato; ad est, dalla spiaggia, il portone a tutto sesto.
Da qui, all'ombra di sette enormi pioppi, veri e propri monumentivegetali, si spazia fin verso la Roccad' Angera e oltre il lido di Monvalle.
La posizione di dominio ottico di questo tratto di lago fa ben comprendere la sua importanza di luogo di controllo dei traffici commerciali e di pagamento dei pedaggi, a partire dal XIV secolo, sotto gli arcivescovi di Milano.


Passeggiate

Due angoli di Villa sono consigliabili perpanoramiche o salutari camminate: la strada comunale che partendo da via Conelli sale a Comnago e Calogna con una veduta sempre più spaziosa sul lago e sulla piana dell'Erno, e l'ombrosa strada campestre che si inoltra nella valle dell'Erno.
Quicorre accanto ai resti di vecchi opifici e canalizzazioni che vi conducevano l'acqua, fino ad isolati cascinotti e ad un laghetto artificiale sull'Erno.


Cartina

immagine ingrandita Cartina degli itinerari di Villa Lesa (apre in nuova finestra)

Clicca sull'anteprima per visualizzare le immagini ingrandite




Inizio Pagina Comune di LESA (NO) - Sito Ufficiale
Via Portici n.2 - 28040 LESA (NO) - Italy
Codice Fiscale: 00439190034 - Partita IVA: 00439190034
Visualizza Contatti


|